STORIA CULTURA E TRADIZIONE

C'è una storia che è scritta nei libri ed un'altra che si legge nella vita delle cose e nelle tradizioni di un popolo.

Sorbo S. Basile è un piccolo centro prevalentemente agricolo a soli 20 Km. dal capoluogo Catanzaro; e raggiungibile attraverso l'asse stradale della 109 bis sino a Cafarda e la S.S. 109 delta la Nicastro - Soveria Mannelli - Santa Severina fu costruita nel 1884-1866 e ristrutturata negli anni 30 e attraversa tutti i comuni presilani. I luoghi sono caratterizzati da pittoreschi pano- rami d’incomparabile bellezza, paesaggi stupendi ricchi di vegeta- zione prevalentemente composta dal Pino Larici, Querce, Faggi, Castagni ed Abeti.

Il Paese sorge su uno sperone ai piedi del Colle Santa Maria delle Serre sul fianco destro della Valle del Fiume Alli. E' situato a 650 Mt. s.l.m.

II prof. Bellagamba in uno studio urbano sulle caratteristiche dei nostri paesi nel libro "Calabria muta" lo descrive nel seguente modo: :
"Sorbo S. Basile posto nella parte terminale di un crinale, il nucleo storico coincide con la quasi totalità dell'edificato. Questo si presenta bordato per tutto il perimetro da una situazione orografica particolarmente accidentata che costituisce un margine fisso all'espansione. La peculiarità del centro deriva da questo suo modo insediativo che ne fa un sistema chiuso, ma integrate rispetto alle caratteristiche paesaggistiche, e lo pone nella sua interezza come emergenza storico architettonica".

Ai pochi abitanti, fa riscontro un vasto territorio che si estende per oltre 58,69 Kmq. con quasi 6000 Ha che si pone fra i più grandi territori comunali della presila. Sorbo si presume invece, prenda origini dalle numerose piantagioni di "Sorbi" esistenti sul territorio (il sorbo infatti e un albero con foglie pennute che produce un frutto chiamato la sorba, simile ad una piccola pera, e del quale il territorio di Sorbo e' ben provvisto). Una delle strutture piu antiche di Sorbo è senza dubbio l'ingresso di via Roma "il famoso archicello" (oggi ristrutturato) che veniva utilizzato dai Frati Basiliani come rifugio e punto di sosta dei loro continui viaggi, che li portavano da S. Maria di Pesaca al Monastero di S. Maria delle Serre sul Monte Panaro detto Monastero Minore costruito verso il 640. In quanto il Maggiore era appunto quello di Pesaca, (ancora oggi presso S. Maria delle Serre sono visibili i ruderi siti sopra l'attuale galleria del tratto di strada Provinciale Cafarda-Orazia). I monaci basiliani, dal sesto secolo in poi, fondarono numerosi monasteri. Era divenuta grande la celebrita dei loro conventi e illustre la fama dei loro monaci. I monasteri diventarono asilo sicuro per i perseguitati, luoghi di cura per gli ammalati, albergo per i pellegrini, alloggio per i coltivatori delle terre, oasi di pace e serenita in tempo di turbolenza ed di guerre, scuola per gli assetati di sapore, ostacoli, per Ie tirannie dei feudatari, baluardo alle incursioni barbariche ed alia secolari pressioni musulmane. Nel 1500 l'attivita si esplicava nella acconciatura delle pelli, lallevamento del baco da seta, il commereio del legname e la produzione della castagna da frutto. Gli abitanti erano prevalentemente contadini ed artigiani; ciò lo dimostra la semplice struttura urbanistica che sfuggiva da complicate costruzioni architettoniche emblema solo della antica borghesia. Alcune strutture della passata nobilta del 600 sono: l'ex "Palazzo Infelise" recentemente demolito e nel cui sito sorge l'Edificio Scolastico che ospita Ie Scuole Media ed Elementari, il palazzo della famiglia Mercurio o Mercuri dove fino a qualche anno fa aveva sede il municipio. L'altro importante palazzo era quello del Medico Ginecologo Dott. Federico Carrapetta dallo stesso donato alla Congregazione di carità per ospitare un asilo per l'infanzia.